Situate a Cassano allo Ionio, nei pressi dell'antica città di Sibari, le terme Sibarite possono vantare un'antica storia di utilizzo delle acque 'ipotermali, sulfuree, mediotermali' (secondo la classificazione di Marotta, del Messini e del Sica) già conosciute ai tempi della colonizzazione greca e, ancor più, in epoca romana. L'attuale stabilimento venne costruito su ruderi presistenti nel 1952, anno in cui iniziarono analisi chimiche che avevano lo scopo di valutare proprio le potenzialità delle sorgenti termali.
Ciò che caratterizza le acque delle terme SIbarite di Cassano allo Ionio è la presenza di idrogeno solforato di origine biologica che pare derivare da riduzioni di composti ossidati dello zolfo e, come ha osservato Florenzano in uno dei suoi studi, "da decomposizione di materia organica solforata ad opera di distinte attività batteriche". La temperatura dell'acqua è costante a 25 gradi centigradi.
Sono diverse le sorgenti termali sfruttate:
- Acqua dell'Appicello: meno calda e meno minerale al punto di essere utilizzata in caso di bisogno dalla popolazione per uso potabile, sgorga dalla Pietra del castello nel versante Nord-Est.
- Acqua delle Caldane: chiamata così perché si presenta calda d'inverno e fresca d'estate, questa ricca sorgente scaturisce da una grotta naturale posta ai piedi della Torre di Milone.
Acqua della Stufa: così chiamata per il suo alto grado di termalità, è una sorgente che fuoriesce da una fenditura posta sul lato orientale della roccia.
Acqua del Clocco: una sorgente che scaturisce dalla stessa fonte della Stufa, considerata la migliore per utilizzi curativi.
Acqua del Trabucco: prende il nome dalla secolare fontana che presenta tre bocche dalle quali fuoriesce la preziosa acqua.
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