Conosciute già in epoca romana, queste terme si trovano nella zona dei Campi Flegrei: dopo l'allagamento di tutta la zona le terme scomparvero e vennero dimenticate fino alla metà dell'800, quando in seguito ad una bonifica rividero la luce sia le strutture romane che le sorgenti di cui anche Plinio aveva parlato nelle sue opere.
Oggi vengono utilizzate le acque di due sorgenti, la De Pisis e la Strudel, utili per curare malattie artroreumatiche e nevralgiche; si praticano anche terapie idropiniche per disturbi epatobiliari e gastroenterici, inalazioni per patologie otorinolaringoiatriche e irrigazioni.
Particolari le saune nelle Stufe di San Gennaro, che sfruttano gas vulcanici ad elevata temperatura (40-70°C). Il complesso termale è attrezzato anche per terapie pediatriche e trattamenti estetici.
martedì 24 febbraio 2009
domenica 18 gennaio 2009
Albanese Terme di Spezzano Cosenza
Spezzano Albanese è un comune della provincia di Cosenza, situato a 320 metri di altitudine, che conta circa 7.000 abitanti.
Le sorgenti termali sono state scoperte relativamente tardi, durante il XVIII secolo, ed effettivamente sfruttate a partire dall'inizio del '900: da allora gli impianti sono state sfruttati con continuità e più volte rimaneggiati.
Di 5 fonti disponibili solo due vengono effettivamente sfruttate, la fonte Turio e quella delle Grazie che fornisce acqua cloruro-sodica ipotonica, efficace per la cura di patologie gastriche, epatobiliari ed urinarie. Dalla fonte Turio scaturisce acqua salso-bromo-iodica utilizzata per terapie inalatorie nella cura di infiammazioni della gola e dell'apparato respiratorio. Il complesso termale è dotato anche di un moderno centro benessere.
Terme di Spezzano: tel. 0981 953713
Le sorgenti termali sono state scoperte relativamente tardi, durante il XVIII secolo, ed effettivamente sfruttate a partire dall'inizio del '900: da allora gli impianti sono state sfruttati con continuità e più volte rimaneggiati.
Di 5 fonti disponibili solo due vengono effettivamente sfruttate, la fonte Turio e quella delle Grazie che fornisce acqua cloruro-sodica ipotonica, efficace per la cura di patologie gastriche, epatobiliari ed urinarie. Dalla fonte Turio scaturisce acqua salso-bromo-iodica utilizzata per terapie inalatorie nella cura di infiammazioni della gola e dell'apparato respiratorio. Il complesso termale è dotato anche di un moderno centro benessere.
Terme di Spezzano: tel. 0981 953713
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Lamezia Terme di Caronte Catanzaro
Nata nel 1968 in seguito all'unione dei comuni di Nicastro, Sant'Eufemia e Sambiase, Lamezia terme si estende dalle pendici meridionali del monte Reventino sino al golfo di Sant'Eufemia sul litorale tirrenico. La città ospita il più importante aeroporto della regione.
Le terme Caronte, ospitate nella frazione di Nicastro, erano già conosciute in epoca romana, ma l'abbandono di tutta l'area in epoca medievale determinò la fine dell'utilizzo delle acque sulfureo-solfato-alcalino-terroso-iodico-arsenicali.
In epoca fascista vennero riavviati i progetti di utilizzo dell'area e i primi stabilimenti vennero ulteriormente accresciuti e ammodernati alla fine degli anni '60.
Le acque termali, che sgorgano ad una temp'eratura di 39°, sono indicate per la cura di patologie dermatologiche, ginecologiche e respiratorie.
Per maggiori informazioni: Terme di Caronte S.p.A. tel 0968 27996
Le terme Caronte, ospitate nella frazione di Nicastro, erano già conosciute in epoca romana, ma l'abbandono di tutta l'area in epoca medievale determinò la fine dell'utilizzo delle acque sulfureo-solfato-alcalino-terroso-iodico-arsenicali.
In epoca fascista vennero riavviati i progetti di utilizzo dell'area e i primi stabilimenti vennero ulteriormente accresciuti e ammodernati alla fine degli anni '60.
Le acque termali, che sgorgano ad una temp'eratura di 39°, sono indicate per la cura di patologie dermatologiche, ginecologiche e respiratorie.
Per maggiori informazioni: Terme di Caronte S.p.A. tel 0968 27996
Fonti Sant'Elia Terme di Galatro
Situato ai piedi della Sila e a pochi chilometri dal parco nazionale dell'Aspromonte, alla confluenza dei fiumi Fermano e Metramo, Galatro Terme è un comune di 1.191 abitanti della provincia di Reggio Calabria.
La storia delle terme di Sant'Elia incrociano la propria storia con quella degli ordini monastici che, attivi in queste zone, utilizzavano le acque termali per la cura dei malati loro affidati.
Il primo vero e proprio stabilimento termale fu costruito nel 1882, grazie all'interesse del sindaco GianBattista Buda: da allora le terme, che sfruttano le acque sulfuree-salso-iodiche che scaturiscono da numerose fonti sui fianchi del monte Livia alla temperatura costante di 37°, sono state conservate e potenziate. Le acque delle Terme di Sant'Elia sono adatte per patologie dermatologiche, ginecologiche, reumatiche e respiratorie.
La storia delle terme di Sant'Elia incrociano la propria storia con quella degli ordini monastici che, attivi in queste zone, utilizzavano le acque termali per la cura dei malati loro affidati.
Il primo vero e proprio stabilimento termale fu costruito nel 1882, grazie all'interesse del sindaco GianBattista Buda: da allora le terme, che sfruttano le acque sulfuree-salso-iodiche che scaturiscono da numerose fonti sui fianchi del monte Livia alla temperatura costante di 37°, sono state conservate e potenziate. Le acque delle Terme di Sant'Elia sono adatte per patologie dermatologiche, ginecologiche, reumatiche e respiratorie.
venerdì 16 gennaio 2009
Terme Sibarite Cassano allo Ionio
Situate a Cassano allo Ionio, nei pressi dell'antica città di Sibari, le terme Sibarite possono vantare un'antica storia di utilizzo delle acque 'ipotermali, sulfuree, mediotermali' (secondo la classificazione di Marotta, del Messini e del Sica) già conosciute ai tempi della colonizzazione greca e, ancor più, in epoca romana. L'attuale stabilimento venne costruito su ruderi presistenti nel 1952, anno in cui iniziarono analisi chimiche che avevano lo scopo di valutare proprio le potenzialità delle sorgenti termali.
Ciò che caratterizza le acque delle terme SIbarite di Cassano allo Ionio è la presenza di idrogeno solforato di origine biologica che pare derivare da riduzioni di composti ossidati dello zolfo e, come ha osservato Florenzano in uno dei suoi studi, "da decomposizione di materia organica solforata ad opera di distinte attività batteriche". La temperatura dell'acqua è costante a 25 gradi centigradi.
Sono diverse le sorgenti termali sfruttate:
- Acqua dell'Appicello: meno calda e meno minerale al punto di essere utilizzata in caso di bisogno dalla popolazione per uso potabile, sgorga dalla Pietra del castello nel versante Nord-Est.
- Acqua delle Caldane: chiamata così perché si presenta calda d'inverno e fresca d'estate, questa ricca sorgente scaturisce da una grotta naturale posta ai piedi della Torre di Milone.
Acqua della Stufa: così chiamata per il suo alto grado di termalità, è una sorgente che fuoriesce da una fenditura posta sul lato orientale della roccia.
Acqua del Clocco: una sorgente che scaturisce dalla stessa fonte della Stufa, considerata la migliore per utilizzi curativi.
Acqua del Trabucco: prende il nome dalla secolare fontana che presenta tre bocche dalle quali fuoriesce la preziosa acqua.
Ciò che caratterizza le acque delle terme SIbarite di Cassano allo Ionio è la presenza di idrogeno solforato di origine biologica che pare derivare da riduzioni di composti ossidati dello zolfo e, come ha osservato Florenzano in uno dei suoi studi, "da decomposizione di materia organica solforata ad opera di distinte attività batteriche". La temperatura dell'acqua è costante a 25 gradi centigradi.
Sono diverse le sorgenti termali sfruttate:
- Acqua dell'Appicello: meno calda e meno minerale al punto di essere utilizzata in caso di bisogno dalla popolazione per uso potabile, sgorga dalla Pietra del castello nel versante Nord-Est.
- Acqua delle Caldane: chiamata così perché si presenta calda d'inverno e fresca d'estate, questa ricca sorgente scaturisce da una grotta naturale posta ai piedi della Torre di Milone.
Acqua della Stufa: così chiamata per il suo alto grado di termalità, è una sorgente che fuoriesce da una fenditura posta sul lato orientale della roccia.
Acqua del Clocco: una sorgente che scaturisce dalla stessa fonte della Stufa, considerata la migliore per utilizzi curativi.
Acqua del Trabucco: prende il nome dalla secolare fontana che presenta tre bocche dalle quali fuoriesce la preziosa acqua.
venerdì 19 settembre 2008
Aqui Terme La Bollente centro benessere
Comune di circa 20.000 abitanti, situato nell'alto Monferrato in provincia di Alessandria, Acqui Terme è nota per le sue sorgenti termali consosciute ed utilizzate già in epoca romana.
Il simbolo stesso della cittadina piemontese è 'La Bollente', una sorgente termale che sgorga nel centro cittadino ad oltre 70° con una portata di 560 litri al minuto. L'elevata temperatura è dovuta alla velocità con cui l'acqua giunge in superficie dal sottosuolo, impedendo così un raffreddamento della stessa, mentre per la propria abbondanza la Bollente è la prima fonte di approvvigionamento per gli stabilimenti cittadini.
Tutta l'area comunale è comunque costellata di affioramenti termali: sulla sponda destra della Bormida si trovano infatti il lago delle Sorgenti, le cui acque provenienti da diverse sorgenti alimentano gli impianti termali 'Regina' e 'Antiche Terme' ed il fontanino dell'Acqua Marcia attualmente non usata per terapie.
Il simbolo stesso della cittadina piemontese è 'La Bollente', una sorgente termale che sgorga nel centro cittadino ad oltre 70° con una portata di 560 litri al minuto. L'elevata temperatura è dovuta alla velocità con cui l'acqua giunge in superficie dal sottosuolo, impedendo così un raffreddamento della stessa, mentre per la propria abbondanza la Bollente è la prima fonte di approvvigionamento per gli stabilimenti cittadini.
Tutta l'area comunale è comunque costellata di affioramenti termali: sulla sponda destra della Bormida si trovano infatti il lago delle Sorgenti, le cui acque provenienti da diverse sorgenti alimentano gli impianti termali 'Regina' e 'Antiche Terme' ed il fontanino dell'Acqua Marcia attualmente non usata per terapie.
Terme di Pigna Liguria
Pigna è un piccolo paese dell'entroterra ligure, situato in Val Nervia, ad una ventina di chilometri da Ventimiglia, sulla strada che conduce dal centro frontaliero a Triora. Il nome rispecchia fedelmente la natura di questo piccolo borgo pedemontano caratterizzato da strette vie concentriche, archi e case addossate le une alle altre.
Lo sfruttamento delle acque termali a Pigna è attività antichissima; l'acqua sulfurea, che sgorga a circa 31° di temperatura dalla sorgente della Madonna Assunta, viene utilizzata tra le altre cose per preziose terapie inalatorie. Il centro termale si sviluppa su una superficie di 3.600 metri quadrati, con due piscine esterne ed una interna, una palestra, sauna, bagno turco e diverse postazioni per nebulizzazioni e per fangoterapia.
Per informazioni: Terme di Pigna 0184240040
Lo sfruttamento delle acque termali a Pigna è attività antichissima; l'acqua sulfurea, che sgorga a circa 31° di temperatura dalla sorgente della Madonna Assunta, viene utilizzata tra le altre cose per preziose terapie inalatorie. Il centro termale si sviluppa su una superficie di 3.600 metri quadrati, con due piscine esterne ed una interna, una palestra, sauna, bagno turco e diverse postazioni per nebulizzazioni e per fangoterapia.
Per informazioni: Terme di Pigna 0184240040
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